Immaginate oltre 500 post-it, idee che volano, team che collaborano e una visione comune che prende forma.
Di recente, in Interlogica, ci siamo immersi in un Event Storming Workshop per disegnare insieme il “Big Picture” della nostra realtà aziendale.
Guidati dai nostri colleghi Massimo Naccari e Oscar Chinellato, abbiamo mappato il nostro sistema attuale.
È stata una di quelle rare occasioni in cui le idee si incontrano davvero.
Ci siamo ritrovati attorno a una parete piena di post-it colorati per fare ciò che spesso sembra impossibile: disegnare insieme la complessità.
Non è stata solo una giornata di lavoro, ma un momento di scoperta collettiva, un’opportunità per mettere in discussione il “così è sempre stato” e costruire un “così potrebbe essere”.
Questo spazio condiviso ha permesso di creare connessioni nuove, rendendo il nostro sistema aziendale non solo più chiaro, ma anche più umano.
Un Event Storming è molto più di un semplice workshop: è un’esperienza collaborativa che coinvolge tutte le persone chiave di un’organizzazione per modellare insieme la comprensione del sistema aziendale.
L’obiettivo è risolvere problemi critici e delineare nuove opportunità, gettando le basi per decisioni più consapevoli.


OBIETTIVI DEL WORKSHOP
Se comprendere il sistema è l’ingrediente cruciale per scegliere soluzioni promettenti o implementare il software giusto, allora imparare quanto più possibile prima di sprecare denaro in iniziative sbagliate è la strada giusta.
Il Big Picture Event Storming è stato progettato per:
- Costruire un modello comportamentale di un’intera linea di business, evidenziando collaborazioni, confini, responsabilità e prospettive degli attori coinvolti.
- Identificare il problema più urgente da risolvere, evitando sprechi di tempo e risorse su iniziative poco promettenti.
IL VALORE DEL MODELLO VISIBILE
Quando si cerca di raggiungere un consenso sui problemi di sistema, risulta spesso troppo elevata per essere compresa e gestita mentalmente in modo verbale.
Senza un modello visibile e condiviso, non possiamo garantire che le diverse parti coinvolte stiano parlando della stessa cosa.
Parlare di processi aziendali è una cosa, vederli prendere forma davanti agli occhi è un’altra storia.
Creare un modello visibile e condiviso ha permesso di:
- Mettere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, evitando incomprensioni e ambiguità.
- Esplorare criticità e opportunità con un approccio tangibile e strutturato.
- Rendere visibili le connessioni nascoste, trasformando complessità in chiarezza operativa.
“Quando disegni qualcosa, lo rendi reale. Quando disegni un problema, lo stai già rendendo più piccolo.”


I NUMERI DELL’EVENTO
👥 22+ Interlogici: menti brillanti che hanno portato prospettive uniche da diverse aree aziendali.
🎤 2 Facilitatori: abili nel trasformare complessità in chiarezza.
⏳ 1 Giornata di immersione totale: dedicata a fare emergere idee e soluzioni.
📝 500+ Post-it: un mosaico di intuizioni, connessioni e spunti di valore.
ELEMENTI CHIAVE DI SUCCESSO
1. Collaborazione e Comunicazione
Questo workshop è stato un terreno dove abbattere barriere tra reparti, favorendo un dialogo che ha dato voce a tutti. Idee, opinioni e punti di vista hanno trovato spazio, creando un terreno fertile per una comprensione condivisa.
2. Visione d’insieme e Analisi dei Processi
Disegnare insieme la timeline aziendale non è stato solo utile, è stato illuminante.
Ogni attività è stata messa in discussione, ogni criticità svelata.
Questo ha permesso di individuare pain point e immaginare soluzioni che prima sembravano irraggiungibili.
3. Partecipazione Attiva e Approccio Iterativo
Non è stato un esercizio statico: è stato un laboratorio dinamico. Scrivere, spostare e riorganizzare i post-it ha trasformato ogni partecipante in un protagonista, rendendo l’esperienza coinvolgente e significativa.
CONCLUSIONI
Il “Big Picture” non è stato solo un Event Storming workshop, ma un viaggio verso una comprensione più profonda del sistema aziendale.
Ha dimostrato come la collaborazione, supportata da strumenti visivi e un approccio iterativo, possa essere un potente catalizzatore di innovazione e miglioramento.
Nella fase finale ci siamo concentrati su:
- Identificare le cause profonde dei problemi.
- Misurare il loro impatto sulle aree aziendali e sul clima lavorativo.
- Sviluppare piani d’azione SMART per mettere in pratica le soluzioni.
Ora siamo pronti a trasformare la teoria in azione!
La nostra visione per il futuro è riuscire a diventare un’organizzazione più agile, coesa e orientata al miglioramento continuo.